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Comandi per il terminale 2

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Dopo il primo articolo, scritto qualche tempo fa per ricordarmi i principali comandi da terminale, oggi mi aggiorno inserendo una nuova serie di comandi che vanno memorizzati (facile a dirsi) e che tornano molto utili se, come a me, capita di dover utilizzare molto spesso la shell.

Iniziamo con il dire che su Ubuntu/Debian sono disponibili diverse console e sono tutte attivabili, switchando da una all’altra, con i tasti CTRL+ALT+F1 fino a F6 mentre per tornare all’ambiente desktop basta usare la combinazione con F7

Per ogniuna di queste console è possibile loggarsi con un utente differente, cosi da poter effettuare diverse operazioni per ogni utente.

Iniziamo con alcuni comandi rapidi di controllo:

CTRL-S and CTRL-Q sono usati per gestire il flusso di output el terminale:
CTRL-S dice al sistema di non visualizzare nulla dei comandi passati, finchè non si preme CTRL-Q

CTRL-C è un comando utilissimo perchè interrompe il processo in esecuzione

CTRL-D invia un EOF al processo attualmente in esecuzione, spesso la stessa cosa che fa CTRL-C, una modo veloce per eseguire il logout dalla shell

CTRL-Z Ferma il processo in funzione, senza ucciderlo.

CTRL-U Con questo comando cancelliamo il testo dall’inizio della riga fino all’atuale posizione del cursore.

Questa serie di comandi, è visualizzabile direttamente da shell tramite il comando stty -a che da un elenco completo di tutti i comandi configurati.

Manteniamo aggiornato il sistema.

Per mantenere aggiornata la nostra distribuzione, Ubuntu a scadenze regolari ci presenta una serie di pacchetti da aggiornare. Se invece vogliamo procedere da terminale, abbiamo due comandi (se si rifanno ad apt-get il programma di gestione dei pacchetti che necessità dei permessi di amministratore) molto utili:

apt-get upgrade Aggiorna tutti i software sul proprio sistema all’ultima versione disponibile. Infatto per ogni pacchetto installato cerca di installarne la versione più recente disponibile. Se, pero`, questa nuova versione dipende da un pacchetto non installato, verra` mantenuta la versione corrente.

apt-get dist-upgrade Aggiorna l’intera distribuzione alla piu` recente versione dei pacchetti, risolvendo eventuali dipendenze. E` nato appositamente per aggiornare l’intera distribuzione: come il comando precedente, aggiorna tutti i pacchetti presenti alla versione più recente disponibile, ma gestendo anche le dipendenze verso pacchetti non installati, installando anch’essi. Usando l’opzione -u vengono visualizzati quali pacchetti saranno aggiornati senza procedere con l’installazione

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